Germania, perché tradisci il Figlio di Dio?

Una risposta del fratello laico al voto Aaron Joseph Paul Hackett | rimprovero | 14/09/2022

“Alzati, andiamo; vedi, il mio traditore è vicino.

Fratelli e sorelle della Germania, oh come il Signore Dio piange per voi! Matteo 26:41 “Allora, non potresti vegliare con me un’ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è davvero pronto, ma la carne è debole». Perché permetti a Satana di entrare nei tuoi cuori? Perché credi nel padre della menzogna? Satana ha ingannato i nostri primi genitori[ 1], poi ha suscitato rabbia in Caino per uccidere suo fratello Abele[2], ora con il voto della Gerarchia cattolica tedesca, Satana ha ottenuto il dominio sul paese della Germania!

Non so cosa abbia influenzato il grande pastore di Germania (Cardinale), Eminenza, questa non è la legge di Dio Onnipotente! Tu come ogni uomo che serve Dio nostro Creatore, sai quante anime ha guadagnato Satana dal morso del frutto proibito fino ad ora! I suoi serafini caduti che eseguono gli ordini di Satana hanno solo bisogno di un punto d’appoggio e quindi l’opera di distruzione può iniziare.

Un estratto da S. Roberto Bellarmino SJ, De Romano Pontifice , lib. II, cap. 30

«Contro questo: in primo luogo, se l’eretico rimanesse, «in actu » [in realtà], unito alla Chiesa in virtù del carattere, non potrebbe mai essere tagliato o separato da lei «in actu », poiché il personaggio è indelebile. Ma non c’è nessuno che neghi che alcune persone possano essere separate “in actu ” dalla Chiesa. Pertanto, il personaggio non fa essere l’eretico “in actu ” nella Chiesa, ma è solo un segno che era nella Chiesa e che da lei deve tornare. Analogamente, quando una pecora vaga smarrita tra i monti, il segno impresso su di essa non la fa stare nell’ovile ma indica da quale ovile era fuggita ea quale ovile deve essere ricondotta. Questa verità trova conferma in san Tommaso che dice ( Summ . Theol. III, q. 8, a. 3) che coloro che non hanno la fede non sono uniti “in actu ” a Cristo, ma solo potenzialmente — e san Tommaso d’Aquino Tommaso qui si riferisce all’unione interna, e non all’esterno che è prodotto dalla confessione di fede e dai segni visibili. Pertanto, poiché il carattere è qualcosa di interno, e non di esterno, secondo san Tommaso il carattere da solo non unisce un uomo, «in actu », a Cristo.

Eccellenza, come potete permettere a questo corpo di voto dei vostri fratelli Vescovi di votare per cambiare le leggi di Dio Onnipotente? L’insegnamento di Dio Onnipotente è stato coerente dal tempo in cui Nostro Dio diede le leggi a Mosè[ 3] a Gesù Cristo, rafforzando l’insegnamento dei comandamenti [4] . Signor mio, permettetemi di rinfrescarvi la memoria dal Catechismo della Chiesa Cattolica – CCC 1955 “La legge “divina e naturale”6 indica all’uomo la via da seguire per praticare il bene e raggiungere il suo fine. La legge naturale enuncia i primi ed essenziali precetti che regolano la vita morale. Essa fa perno sul desiderio di Dio e sulla sottomissione a Lui, che è fonte e giudice di tutto ciò che è buono, e sul senso che l’altro è uguale. I suoi precetti principali sono espressi nel Decalogo. Questa legge è chiamata “naturale”, non in riferimento alla natura degli esseri irrazionali, ma perché la ragione che la decreta appartiene propriamente alla natura umana:

Dove sono allora scritte queste regole, se non nel libro di quella luce che chiamiamo verità? In essa è scritta ogni legge giusta; da essa la legge passa nel cuore dell’uomo che fa giustizia, non perché vi emigri, ma vi imprime la sua impronta, come un sigillo su un anello che passa sulla cera, senza uscire dall’anello. La legge naturale non è altro che la luce dell’intelletto posta in noi da Dio; attraverso di essa, sappiamo cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo evitare. Dio ha dato questa luce o legge alla creazione. [5]

Come ci insegna il nostro Padre San Paolo della Croce “ “Oh mio Dio! insegnami ad esprimermi. Vorrei essere tutto acceso d’amore! Più ancora: vorrei poter cantare inni di lode nel fuoco d’amore ed esaltare le meravigliose misericordie che l’Amore increato ci ha elargito! Non è proprio dovere ringraziare Dio per i suoi doni? Sì, certo, ma non so come. Lo desidero e non so come . Venire via dal desiderio di amare sempre di più questo grande Dio è poco. Consumarsi per Lui è poco. Che faremo? Ah! vivremo per quel divino Amante in una perpetua agonia d’amore. Ma tu credete di aver detto abbastanza? No, direi di più se sapessi come.
Sapete cosa mi consola un po’? Sapere che il nostro grande Dio è un bene infinito e che nessuno è capace di amarlo e lodarlo quanto Lui merita”.

Diamo il benvenuto a tutti a braccia aperte, ma non possiamo cambiare le regole della chiesa. Anche se il mondo intero dice che la Luna è davvero il Sole e il Sole è davvero la luna, non possiamo permettere che la legge naturale sia contraddittoria. Gli insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana ci sono stati tramandati da Gesù Cristo nostro Signore al primo Papa San Pietro e sono stati rafforzati nei secoli della verità. Dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II, dobbiamo obbedire alla Sacra dottrina che è stata tramandata dalla Sacra Scrittura e dalla Sacra tradizione! Dal Dottor Angelico S. Tommaso d’Aquino OP afferma in un suo scritto nella Sunna Theologica “Questa dottrina è sapienza al di sopra di ogni sapienza umana; non solo in un ordine qualsiasi, ma assolutamente. Poiché, poiché spetta al saggio disporre e giudicare, e poiché le cose minori devono essere giudicate alla luce di un principio superiore, si dice che sia saggio in qualsiasi ordine che consideri il principio più alto in quell’ordine: così nell’ordine di costruzione, colui che progetta la forma della casa è chiamato saggio e architetto, in opposizione agli operai inferiori che tagliano il legno e preparano le pietre: “Come architetto saggio, ho posto le fondamenta” ( 1 Corinzi 3:10). Ancora, nell’ordine di tutta la vita umana, l’uomo prudente è chiamato saggio, in quanto dirige i suoi atti a un fine opportuno: «La sapienza è prudenza per l’uomo» (Proverbi 10,23). Pertanto, colui che considera assolutamente la causa più alta di tutto l’universo, cioè Dio, è soprattutto chiamato saggio. Perciò si dice che la sapienza è la conoscenza delle cose divine, come dice Agostino (De Trin . xii, 14). Ma la dottrina sacra tratta essenzialmente di Dio visto come la causa suprema — non solo nella misura in cui Egli può essere conosciuto dalle creature così come lo conoscevano i filosofi — «Ciò che è noto di Dio è manifesto in loro» (Romani 1:19) — ma anche nella misura in cui Lui solo è conosciuto da se stesso e rivelato agli altri. Perciò la sacra dottrina è chiamata specialmente sapienza».

Eminenza, come umile servitore di Dio, vi imploro di fare la cosa giusta e di correggere i vostri fratelli Vescovi in questo errore. Non permettere a Satana di distruggere il popolo tedesco né di consegnare le anime di tutto il clero! Possa la luce di Dio Onnipotente, concederti la forza di fare la cosa giusta e riportare l’ovile al Capo Pastore, che è Gesù il Nazareno, morto sulla croce per tutti i nostri peccati! Grazie, Eminenza, per aver letto la mia lettera.

Schiavo del Signore Gesù Cristo,

Aaron Joseph Paul Hackett

Fratello laico passionista


[1] Genesi 3:1-7

[2] Genesi 4:8-12

[3] Esodo 20:1-17

[4] Matteo 22:35-40

[5] http://www.scborromeo.org/ccc/p3s1c3a1.htm

 

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