Allontanatevi da me, maledetti, nel fuoco eterno preparato per il diavolo e i suoi angeli

Un avvertimento di seguire IL DIAVOLO PARTE 2 Aaron Joseph Paul Hackett | Perdono/Liberazione | 23/08/2022

L’Abisso non ha Fondo

Le camere delle dighe sono così grandi che nessun essere umano conosce la profondità, l’ampiezza e la portata delle segrete dell’inferno. Per molti secoli, Dio ha mostrato una visione dell’inferno ai suoi santi sulla terra. Da S. Giovanni Bosco e S. Caterina da Siena al nostro primo Papa Pietro. Monaci, monache e persino peccatori a cui fu risparmiato il fuoco eterno ebbero le più terribili visioni dell’inferno. Condividerò con voi una visione che fu mostrata da San Pietro, il nostro primo Papa.

Citazione- Ancora una volta, ho visto uomini e donne con il viso annerito in una fossa di fuoco, ho sospirato e pianto e ho chiesto: “Chi sono questi, signore?” Mi disse: «Questi sono uomini che hanno visitato prostitute e adulteri che, avendo mogli proprie, hanno commesso adulterio; e anche le donne della stessa specie, che hanno commesso adulterio, avendo i propri mariti, quindi pagano la pena incessantemente». [1]

Vi vidi anche ragazze vestite di nero, e quattro terribili angeli che tenevano in mano catene arroventate, che mettevano al collo delle ragazze per condurle nell’oscurità.

Di nuovo piansi e chiesi all’angelo: “Chi sono questi, signore?” E mi disse: «Erano vergini che hanno contaminato la loro verginità, senza che i loro genitori lo sapessero. Quindi ora pagano la pena dovuta senza sosta. Poi vidi là uomini e donne nudi e con mani e piedi mozzati, in un luogo di ghiaccio e neve, con i vermi che li divoravano. Quando l’ho visto, ho pianto e ho chiesto: “Chi sono questi, signore?” Rispose: «Questi sono quelli che hanno offeso gli orfani, le vedove e i poveri, e non hanno confidato nel Signore. Quindi pagano la pena dovuta senza sosta”.

Poi ho guardato e ho visto altri sospesi su un canale d’acqua. Le loro lingue erano estremamente secche, molti frutti erano posti davanti ai loro occhi. Ma non potevano mangiarli. Ho chiesto: “Chi sono questi, signore?” Rispose: “Questi sono quelli che hanno rotto il digiuno prima del tempo stabilito, quindi senza cessare pagano questa pena”

Questa visione che è stata mostrata a San Pietro illustra chiaramente il tipo di punizione che ogni anima deve affrontare. Siamo tutti responsabili delle nostre azioni, parole, pensieri e azioni. Io, tu, il non credente, il pagano, ecc. Nessuno può sfuggire al giusto giudizio di Dio!

“Ma se la nostra malvagità serve a mostrare la giustizia di Dio, che diremo? Che Dio sia ingiusto da infliggere ira su di noi? (Parlo in modo umano.) Assolutamente no! Perché allora come potrebbe Dio giudicare il mondo? Ma se per la mia falsità la veridicità di Dio abbonda a sua gloria, perché vengo ancora condannato come peccatore? E perché non fare il male affinché venga il bene? — come alcuni ci accusano calunniosamente di dire. La loro condanna è giusta”. [2]

Cerchiamo di ragionare e pensiamo di sapere meglio di Dio. Questo è un pensiero orgoglioso. Come possiamo comprendere il giudizio di Dio? Come determina chi va in paradiso, all’inferno o in purgatorio? San Tommaso d’Aquino affronta questa domanda nella sua Summa Theologica Question 88, articolo uno sul giudizio di Dio

“Sta scritto (Matteo 12:41): “Gli uomini di Ninive si leveranno in giudizio con questa generazione e la condanneranno”. Quindi ci sarà un giudizio dopo la risurrezione.

Inoltre è scritto (Giovanni 5:29): “Coloro che hanno fatto cose buone usciranno in risurrezione di vita, ma quelli che hanno fatto il male, in risurrezione di giudizio”. Quindi sembrerebbe che dopo la risurrezione ci sarà un giudizio.

RISPONDO: Come l’operazione si riferisce al principio da cui le cose ricevono il loro essere, così il giudizio appartiene al termine, in cui sono portate alla fine. Ora distinguiamo una duplice operazione in Dio. Uno è quello per cui per primo ha dato alle cose il loro essere, modellando la loro natura e stabilendo le distinzioni che contribuiscono alla loro perfezione: da quest’opera si dice che Dio si sia riposato (Genesi 2,2). L’altra sua operazione è quella per cui opera nel governare le creature; e di questo sta scritto (Gv 5,17): “Il Padre mio ha operato fino ad ora, e io opero”. Quindi distinguiamo in Lui un duplice giudizio, ma nell’ordine inverso. Si corrisponde all’opera di governo che non può essere senza giudizio: e mediante questo giudizio ciascuno è giudicato individualmente secondo le sue opere, non solo come adatte a se stesso, ma anche come adatte al governo dell’universo. Quindi la ricompensa di un uomo è ritardata per il bene degli altri (Ebrei 11:13-40), e la punizione di uno porta al profitto di un altro. Di conseguenza è necessario che ve ne sia un altro, e che un giudizio generale corrisponda invece alla prima formazione delle cose nell’essere, affinché, cioè, come allora tutte le cose procedevano immediatamente da Dio, così alla fine il il mondo riceverà il suo ultimo complemento , ricevendo ciascuno finalmente il proprio personale dovuto. Onde a questo giudizio la giustizia divina si manifesterà in tutte le cose, mentre ora resta nascosta, poiché per quanto talora si tratta ad alcune persone a profitto di altre, altrimenti di quanto le loro opere manifeste sembrerebbero richiedere. Per questo stesso motivo ci sarà allora una separazione generale dei buoni dagli empi, perché non ci sarà più alcun motivo perché il buono tragga profitto dall’empio, o l’empio dal buono: a causa del quale profitto sono i buoni frattanto mischiato agli empi, fintanto che questo stato di vita è governato dalla divina provvidenza». [3]

Quando commettiamo un peccato contro Dio, è una “accusa” contro di noi sulla bilancia del Giudizio. I demoni hanno un “diritto legale” sull’anima perché noi consciamente o inconsciamente scegli di fare il male, di servire il principe malvagio di questo mondo. La confessione è usata per portare i tuoi peccati davanti a Dio Onnipotente. L’assoluzione che arriva alla fine della confessione, spezza la presa legale dei demoni sulla tua vita. Preghiamo affinché la misericordia di Dio spezzi le catene dei peccati nelle nostre vite!

Preghiera di liberazione

Signore, abbi pietà. Dio, Nostro Signore, Re dei secoli, Onnipotente e Onnipotente, Tu che hai fatto tutto e tutto hai trasformato semplicemente con la Tua Volontà . Tu che a Babilonia hai mutato in rugiada le fiamme della fornace “sette volte più calda” e hai protetto e salvato i tre santi figli. Tu sei il dottore e il medico delle nostre anime. Tu sei la salvezza di coloro che si rivolgono a Te. Ti supplichiamo di rendere impotente, bandire e scacciare ogni diabolico potere, presenza e macchinazione; ogni male influsso, maleficio, o malocchio e ogni azione malvagia diretta contro il tuo servo… [persone]… e in questo luogo … [luoghi]… dove c’è invidia e malizia, donaci abbondanza di bontà , perseveranza, vittoria e carità. O Signore, tu che ci ami, ti supplichiamo di tendere le tue mani potenti e le tue braccia altissime e potenti e vieni in nostro aiuto. Aiutaci, che siamo fatti a tua immagine; manda su di noi l’Angelo della Pace, per proteggerci corpo e anima. Possa Dio tenere a bada e vincere ogni potere malvagio, ogni veleno o malizia invocata contro di noi da persone corrotte e invidiose. Allora, sotto la protezione della tua autorità possiamo cantare in gratitudine: «Il Signore è la mia salvezza; di chi devo temere? Non temerò il male perché tu sei con me, mio Dio, mia forza, mio potente Signore, Signore della pace, Padre di tutti i tempi”. [4]

Dio vi benedica tutti,

fr. Aaron Joseph Paul Hackett

Fratello Passionista


[1] Santi che videro l’Inferno – del Dr. Paul Thigpen pg.120 Pubblicazione di Tan Books 2019

[2] Romani 3:5-8

[3] https://www.newadvent.org/summa/5088.htm

[4] https://www.catholicexorcism.org/deliverance-prayers-for-the-laity

 

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